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Lunedì, 04 Giugno 2012 08:57

Politica di Qualità

Politica integrata Ambiente e Sicurezza di Lomellina Energia srl

Lunedì, 04 Giugno 2012 08:53

Lomellina Energia

Lomellina Energia è specializzata nell'incenerimento di RSU con recupero energetico, tramite una tecnologia molto avanzata detta "a letto fluido circolante". Cuore dell'impianto lombardo è l'inceneritore, che ha una capacità di 2000.000 t/anno, nato per smaltire i rifiuti solidi urbani della provincia pavese. Oggi, invece, il suo raggio d'azione si è notevolmente ampliato e circa metà del materiale bruciato proviene da Milano e hinterland.

Grazie all'adozione di una tecnologia particolarmente pulita e allo sviluppo di una serie articolata di servizi, Lomellina Energia è diventata un punto di riferimento a livello europeo.

Lunedì, 04 Giugno 2012 08:32

Sezione di Termovalorizzazione

I due forni impiegati da Lomellina Energia S.r.l. sono del tipo a letto fluido circolante: la frazione secca dei rifiuti brucia sospinta da una corrente ascensionale di aria calda e sabbia silicea; Fossa rifiutitale miscela viene inizialmente portata alla temperatura di almeno850°Cmediante bruciatori ausiliari a metano.

Il combustibile ottenuto dai rifiuti, avendo un potere calorifico medio di circa 3.500 Kcal/Kg, è in grado di sostenere successivamente la combustione in modo autonomo.

Le temperature nella camera di combustione sono mantenute mediamente intorno ai900°Ce tutto il ciclo termico è seguito dalla sala controllo principale. Gli operatori possono intervenire in tempo reale sui parametri di processo, regolando così la produzione di vapore.

Il vapore surriscaldato generato dalle due linee viene immesso in altrettante turbine collegate ai generatori da cui si ricavano in media 35 MW elettrici di potenza netta da immettere in rete a 132.000 V per la distribuzione alle utenze. Il raffreddamento del vapore scaricato dalle turbine avviene mediante due condensatori ad aria; la fase liquida così ottenuta è reimmessa in circolo mediante pompe.

Le ceneri pesanti, costituite da materiale incombusto e da sabbia esausta, sono scaricate, raffreddate, vagliate e avviate a recupero, principalmente in cementifici.

A valle delle due linee di combustione si trovano i sistemi di depurazione dei fumi, molto simili fra loro. I fumi da depurare vengono immessi in un reattore dove vengono dosati calce o bicarbonato di sodio per abbattere le componenti acide (acido cloridrico, acido fluoridrico e biossido di zolfo) e carbone attivo per l’adsorbimento dei microinquinanti organici (diossine e furani) e inorganici (metalli pesanti, in particolare mercurio). Gli ossidi di azoto, comunque contenuti grazie alla tecnologia di combustione adottata, vengono invece abbattuti con un sistema che opera nella parte ad alta temperatura dei forni mediante iniezione di urea nel flusso dei fumi.

Il filtro a maniche finale è deputato al completamento delle reazioni di abbattimento degli inquinanti e alla depolverazione dei fumi, da cui vengono rimosse le ceneri volanti presenti. Le ceneri volanti possono essere avviate a smaltimento o sottoposte ad un processo di inertizzazione mediante miscelazione con cemento, additivi ricchi di silicati e acqua (ad oggi è preferita la prima soluzione, benché l’impianto di inertizzazione sia comunque autorizzato).

I fumi depurati prendono poi la direzione dei camini di altezza pari a100 m.

Due sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni collegati con l’ARPA provvedono a fornire in tempo reale le indicazioni relative alla quantità e qualità dei fumi scaricati e a verificare il rispetto dei limiti emissivi imposti dalla legge. Trimestralmente sono condotte ulteriori campagne analitiche volte a determinare anche le concentrazioni di quegli inquinanti (in particolare metalli e microinquinanti organici) che non sono tecnicamente misurabili in continuo.

Lo stabilimento è inoltre dotato di una serie di servizi ausiliari funzionali alle attività fin qui descritte. I principali sono:

  • serbatoi e rete acqua industriale, con alimentazione da pozzo e acquedotto;
  • rete di raccolta e impianti di trattamento delle acque reflue di natura civile, industriale e meteorica;
  • impianti di produzione e rete di distribuzione dell’aria compressa;
  • serbatoi, rete e impianti antincendio ad acqua, schiuma e gas estinguente;
  • sottostazioni e reti elettriche a bassa, media ed alta tensione.
Lunedì, 04 Giugno 2012 08:31

Sezione di Pretrattamento

I rifiuti in arrivo, superato il controllo radiometrico preliminare, sono pesati e scaricati nella fossa di stoccaggio o in altri fabbricati destinati allo scopo. Impianto di preselezioneI rifiuti che necessitano di pretrattamento sono inviati alla triturazione e deferrizzazione primaria ed alla successiva separazione delle principali componenti mediante vagliatura. Tramite la vagliatura viene operata la prima suddivisione dimensionale del rifiuto umido di natura organica (che, statisticamente, ha dimensioni più piccole) dalla frazione secca di pezzatura superiore.

Seguono quindi alcuni stadi di deferrizzazione, nei quali il materiale ferroso viene attratto da elettromagneti e quindi separato dalla restante parte del rifiuto per essere poi recuperato. Le lattine e i contenitori di alluminio sono invece raccolti mediante macchine a correnti indotte grazie alle quali questo materiale è separato dal flusso della restante parte dei rifiuti per essere poi recuperato.

La frazione secca così ottenuta (circa il 65% in peso del rifiuto tal quale alimentato al trattamento) viene sottoposta a triturazione secondaria, ulteriormente deferrizzata e avviata ai magazzini di stoccaggio in attesa di essere alimentata al forno. In questi magazzini è inoltre scaricato il materiale conferito dall'esterno e già pronto per la combustione. Il materiale organico di pezzatura minuta, destinato alla biostabilizzazione, viene accumulato in un apposito capannone e successivamente inviato a impianti terzi.

L'aria aspirata dai capannoni ove avvengono le operazioni precedentemente descritte, prima di essere scaricata in atmosfera, viene depurata mediante torri di lavaggio e biofiltri per limitare le emissioni odorigene. Tutte le operazioni fin qui descritte avvengono in modalità automatica e sono supervisionate da una sala controllo dedicata.

Lunedì, 04 Giugno 2012 08:28

Il ciclo produttivo

L’impianto di trattamento e termovalorizzazione rifiuti di Parona (PV), gestito dalla società Lomellina Energia S.r.l., costituisce il principale polo di smaltimento del “bacino B” della provincia di Pavia. La capacità complessiva autorizzata dell’impianto è pari a 200.000 t/anno di rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali non pericolosi (Linea 1) e 180.000 t/anno di rifiuti speciali non pericolosi (Linea 2).

Lo stabilimento occupa un’area di circa 110.000 m2posta a EST dell’abitato di Parona, provvede al trattamento, al recupero e alla valorizzazione energetica dei rifiuti e risulta suddiviso, a livello funzionale, nelle sezioni:

Mercoledì, 30 Maggio 2012 15:01

Fornitori

Quest'area è dedicata alle imprese industriali, commerciali e/o di servizi, nonché alle società di ingegneria e studi professionali che svolgono attività nel campo di interesse di Lomellina Energia s.r.l.: la produzione di energia elettrica.
Lomellina Energia s.r.l. intende selezionare le società idonee attraverso un processo di qualifica in due fasi: 

  1. Fase di Prequalifica, ovvero raccolta dei dati sintetici più significativi per valutare se il fornitore è di interesse di Lomellina Energia s.r.l.;
  2. Fase di Qualifica, ovvero se l'esito della Prequalifica è positivo ed i beni e/o servizi forniti rientrano tra quelli di importanza strategica per Lomellina Energia s.r.l., il fornitore sarà invitato a compilare il questionario di qualificazione, fornendo tutte le informazioni aggiuntive ai fini della valutazione da parte del Team di Qualificazione Fornitori.

Il potenziale fornitore dovrà:

  • presentare referenze di commesse già eseguite per forniture della tipologia per la quale si andrà a candidare o ad essa assimilabili (anche da parte di società diverse o rami di aziende o gruppi di personale specialistico acquisiti ed incorporati nell'impresa);
  • dimostrare disponibilità di un proprio know-how (ovvero di know-how di altre società legate da rapporti di licenza e idonei piani di investimento e programmi di sviluppo);
  • avere una struttura di progettazione tale da garantire lo sviluppo delle attività previste e una struttura gestionale in grado di garantire il coordinamento e la programmazione delle attività progettuali e realizzative;
  • possedere un organico adeguato ad effettuare le attività di: fabbricazione (per i componenti realizzati in proprio); di specificazione e controllo delle parti realizzate da subfornitori; di assemblaggio e prove;
  • dimostrare l'adeguatezza degli stabilimenti, dei macchinari, delle attrezzature e dei processi produttivi, l'esistenza e conformità della strumentazione, delle attrezzature e dei procedimenti per l'esecuzione delle prove ed i collaudi previsti;
  • dimostrare l'affidabilità economico-finanziaria valutata con riferimento alle gestioni svolte (ovvero, per imprese di recente costituzione, all'assenza di elementi ostativi e/o pregiudizievoli, con rinvio a verifiche di gestione sul primo bilancio disponibile);
  • confermare e documentare la disponibilità di mezzi finanziari. Il questionario che segue si propone di raccogliere una serie di dati tecnico qualitativi ed organizzativi su società fornitrici di beni e/o servizi nel settore energia elettrica.

Al fine di facilitare la nostra attività di valutazione e permetterci un equo ed oggettivo giudizio sulle Vostre capacità/Potenzialità, Vi chiediamo di compilare scrupolosamente tutte le parti del "questionario" in cui la Vostra società si riconosce.

Mercoledì, 30 Maggio 2012 14:58

Dove siamo

Lomellina Energia srl
Vecchia Strada Vicinale per Vigevano
27020 Parova (PV)

tel. +39 0384 25431
fax +39 0384 2543245

Mercoledì, 30 Maggio 2012 14:54

Responsabilità Amministrativa per le società

Il Decreto Legislativo n. 231/2001, recante la “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”, ha introdotto nell’ordinamento italiano la responsabilità in sede penale degli enti per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi.

La disciplina del Decreto, oggetto di successive modifiche e integrazioni, si applica a molteplici fattispecie di reato, tra cui in particolare reati nei confronti della Pubblica Amministrazione, reati societari, in violazione di norme in materia di sicurezza sul lavoro, in materia ambientale e informatica.

La Società, ai sensi del Decreto e per affermare il proprio impegno per la prevenzione attiva dei reati, in particolare ha adottato:

  • Un “Codice etico”, in cui sono esplicitati i principi etici generali, i valori di riferimento ovvero le regole di comportamento verso i principali stakeholder a cui tutti i soggetti aziendali devono adeguarsi, siano essi dipendenti, collaboratori a vario titolo o Amministratori;
  • Un “Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs.231/01”, in cui sono definite linee guida per un idoneo sistema di controllo aziendale, principi generali e controlli specifici finalizzati alla prevenzione di potenziali reati, al cui rispetto sono tenuti i soggetti aziendali, in particolare quelli apicali.

Inoltre, la Società ha istituito e nominato un Organismo di Vigilanza ex d.lgs.231/01, organo collegiale in staff al Consiglio di Amministrazione, con compiti principalmente di vigilanza sul funzionamento del Modello, sulla sua adeguatezza ed eventuale opportunità di aggiornamento.

Mercoledì, 30 Maggio 2012 14:52

Certificazioni

Certificato UNI EN ISO 14001:2004 - Recupero e Termovalorizzazione RSU e RSNP

Mercoledì, 30 Maggio 2012 14:51

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

In fase di rinnovo

Collegio Sindacale

  • Capurro Roberto – Presidente
  • Fogliata Carlo – Sindaco Effettivo
  • Munafò Giuseppe – Sindaco Effettivo
  • Farina Pietro Francesco – Sindaco Supplente
  • Bellini Federico – Sindaco Supplente
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